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SORANO, UN PO' DI
STORIA
Il paese, ricco di testimonianze che attestano la sua origine
etrusca come le altre località nei dintorni, nasce
in una posizione molto pittoresca che incanta chiunque si
fermi a visitarlo. Sorano, antico municipio etrusco nel
periodo di massimo splendore di questo popolo, nasce su
un’alta rocca che il tempo ha fatto assomigliare ad
una rupe naturale, appena ingentilita dall’architettura
essenziale del rinascimento, ed è cinto da importanti
mura che contribuirono a renderlo una delle più sicure
propaggini difensive della Contea di Pitigliano. Sorano
appartenne agli Aldobrandeschi che lo svilupparono come
borgo difensivo fortificandolo con mura al cui interno si
conserva ancora oggi il borgo. Passato in seguito sotto
gli Orsini, che vi costruirono una bellissima fortezza,
monumento più interessante del borgo, a metà
del 1400 divenne teatro di conflitti con la Repubblica di
Siena senza essere mai espugnato e meritandosi, da Cosimo
dei Medici, l’appellativo di “zolfanello delle
guerre d’Italia”. Nel 1608 passò definitivamente
al Granducato di Toscana di cui ne seguì le sorti.
La continuità con il passato è ancora viva
e l’antica civiltà contadina ha mantenuto nel
tempo le sue attività principali. Tutt’intorno
al paese si estendono vigne alternate a macchie, uliveti,
campi di grano e allevamenti di pecore. Questa vocazione
agricola ha fatto sì che questa zona si stia sempre
più affermando per l’alta qualità di
prodotti tipici maremmani, compresa un’importante
produzione casearia. Tutto il territorio circostante è
ricco di fortificazioni medioevali come il Castello di Montorio,
la Rocca di Castell’Ottieri, e il castello di Montebuono.
Più che altro unico nel suo genere è il parco
archeologico della “Città del Tufo” dove
si ritrovano i maggiori tesori storici, archeologici e culturali
di questo territorio. Qui si possono ammirare, oltre alla
chiesa di San Sebastiano e la Rocca Aldobrandesca, le necropoli
scavate nella roccia e oggi inserite in un ambiente naturale
di grande suggestione. Primeggiano antiche tombe, sopra
tutte è da segnalare quella monumentale detta Ildebranda,
indicata come il capolavoro di tutti i sepolcri che rappresenta
il passaggio dall’Etruria arcaica a quella prossima
a soccombere a Roma e al suo impero. Protette e avvolte
da una folta vegetazione che ne esalta il fascino e il mistero
sono anche le tombe rupestri, come la più famosa
chiamata Tomba della Sirena, ritrovate nei pressi di Sorano
e Vitozza. Queste Grotte sono quasi spoglie confronto alle
altre, ma altrettanto affascinanti, probabilmente utilizzate
per l’allevamento dei piccioni o come inceneritori
e poi, in epoca romana e medievale, adattate ad abitazioni,
stalle o cantine.
Testo tratto dal sito web
www.lamaremmafabene.it |